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Art. 3.3. Compiti e funzioni della Provincia in relazione al P.A.I. (piano stralcio per l’assetto idrogeologico del bacino del fiume Po)

Ultimo aggiornamento: 24 giugno 2025, 13:30

1. Indirizzi

La Provincia, in coerenza con i principi e le finalità previste dalla normativa sulla pianificazione territoriale provinciale, nonché al P.A.I. (approvato con D.P.C.M. del 24/05/01) dell’Autorità di Bacino del fiume Po, promuove e coordina provvedimenti di individuazione e regola-mentazione di aree a rischio geologico, idrogeologico e valanghivo, ivi comprese eventuali misure di salvaguardia, in modo tale che tali provvedimenti, d’intesa con l’Autorità di Bacino e la Regione Piemonte, siano da considerarsi, per quanto riguardo la loro efficacia, sostitutivi delle prescrizioni del PAI per i territori di riferimento.

2. Direttive

Nelle fasi attuative del P.T.P. la Provincia, nell’ambito del Piano per l’Assetto Geoambientale di cui all’Art. 3.1 delle presenti norme, redige, di intesa con le amministrazioni Regionali e Statali competenti un Piano per la Difesa Idrogeologica.

2.1. Il Piano contiene:

      • le integrazioni e gli approfondimenti planimetrici e normativi delle fasce fluviali A, B, C, del fiume Ticino, del fiume Sesia, dei Torrenti Agogna e Terdoppio, sia eventualmente la determinazione delle fasce A, B, C anche su altri corsi d’acqua minori non fasciati dal Piano Stralcio;
      • le integrazioni e gli approfondimenti planimetrici e normativi relativi alle aree in dissesto sui versanti e sul reticolo idrografico torrentizio minore con particolare riferimento alle conoidi;
      • gli sviluppi dei progetti di recupero delle aree fluviali finalizzati allo svolgimento di funzioni naturali, ad obiettivi di maggior sicurezza e di accessibilità e godibilità da parte della generalità dei cittadini;
      • l’individuazione dei criteri e delle azioni finalizzate a promuovere, per gli interventi di sistemazione idraulica e idraulico-forestale, l’uso di tecniche di difesa idrogeologica idonee alle condizioni locali di dissesto, nonché la realizzazione di programmi di valorizzazione degli aspetti naturalistici e di inserimento ambientale delle opere di difesa dal rischio idraulico e gravitativo, privilegiando, ove possibile, l’uso di tecniche di ingegneria naturalistica;
      • le procedure per il coordinamento e l’acquisizione in formato numerico dei dati di pericolosità geomorfologica e di rischio connesso con l’utilizzo urbanistico dei Piani Regolatori Comunali;
      • la definizione dei criteri per il riordino del vincolo idrogeologico, ai sensi del 1° comma dell’Art. 30 della L.R. n. 56/77;
      • le modalità per la formazione di una banca dati Provinciale di intesa da realizzarsi con la Banca Dati Regionale, per l’implementazione della conoscenza dei fenomeni di dissesto idrogeologico;
      • le modalità per la revisione, prevenzione e protezione dei rischi naturali di concerto con il Piano di Protezione Civile e con la pianificazione geologica comunale.
      • le modalità di fruizione e accesso all’informazione da parte dei vari livelli di utenza;
3. Prescrizioni

Il P.T.P. stabilisce le seguenti prescrizioni per i Comuni della Provincia di Novara:

  • i Comuni nell’ambito della prima variante strutturale del proprio Piano Regolatore Comunale e comunque non oltre due anni dall’approvazione del P.T.P. provvedono, secondo quanto previsto dall’Art. 3.6 delle presenti norme ad attuare una verifica delle situazioni di pericolosità geomorfologica presenti sul proprio territorio, della presenza o meno di adeguate opere di difesa, dello stato di efficienza di quelle esistenti e delle conseguenti situazioni di rischio presenti sulle zone urbanizzate; le verifiche andranno attuate con le metodologie e le procedure previste dalla circolare. PGR n. 7LAP/96, nonché in coerenza con quanto previsto dalle presenti norme all’ Art.3.6 e con quanto previsto dal Piano Provinciale per la Difesa Idrogeologica previsto dal presente articolo.
  • qualora nell’ambito della verifica di cui sopra, i Comuni evidenzino situazioni di particolare pericolosità geomorfologica e di relativa carenza di opere di difesa di aree edificate e/o di opere di urbanizzazione, sono tenuti a trasmettere alla Provincia documentazioni della relativa situazione, degli eventuali provvedimenti urgenti adottati e dei provvedimenti da adottare per i quali viene richiesto intervento tecnico e/o finanziario secondo le procedure definite dalla Provincia o dagli Enti sovraordinati.

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