13 - MASSINO VISCONTI |
Abbazia di San Salvatore
Al
culmine di una lunga strada panoramica, che per quattro chilometri partendo
dalla strada provinciale di Massino Visconti, sale ad un ampio piazzale
che domina il sottostante paesaggio del lago, sorge l'Abbazia di San Salvatore.
Questo luogo, per la sua invidiabile posizione all'interno di un pendio
boschivo di faggi e di betulle, ha da sempre ispirato nei secoli la vocazione
monastica, affermandosi come luogo privilegiato di culto e di devozione.
Infatti del suo possesso hanno beneficiato dapprima i Benedettini, verso
l'anno mille, ai quali si deve la costruzione originale, poi gli Agostiniani,
che nel 1400 vi portarono il culto della Madonna della Cintura e che vi
rimasero per più di due secoli, per lasciarlo poi ad eremiti mandati
dal parroco di Massino. La forte pendenza che costrinse la costruzione
della chiesa ad uno spazio limitato ed il continuo afflusso negli anni
di pellegrini da tutto il Vergante sono alla base dei continui rimaneggiamenti
dell'eremo nel corso dei secoli e dell'irregolare configurazione architettonica
attuale del complesso. Dal cortile dell'attuale trattoria, aperta nei
locali dell'antico cenobio, si riesce a cogliere una suggestiva veduta
d'insieme della struttura, con le tre belle absidi dai centenari tetti
di pietra. La chiesa di San Salvatore era originariamente disposta nella
direzione est-ovest, con una sola navata chiusa da un'abside (l'attuale
cappella di sinistra), gli affreschi che ne decorano le pareti risalgono
al XV secolo e sono opera di Johannes de Campo, autore anche delle decorazioni
della Chiesa di San Michele. Ora l'asse principale è orientato
in direzione nord-sud e, nell'architrave all'ingresso, è scolpita
la data 1499, a testimonianza dell'epoca agostiniana. Nel 1690 la chiesa
fu dotata di un campanile e nel 1699 di una sacrestia, di un nuovo presbiterio
e di una navata maggiore ortogonale. All'interno sono conservati un reliquiario
di santi ed un'infinita serie di ex voto. Sul piazzale si trovano due cappelle: quella dedicata a Sant'Uguccione conserva una Crocifissione, risalgono, invece, al XV secolo gli affreschi presenti nella cappella dedicata alla Beata Panacea e Sant'Abbondio. Pareti affrescate di buon pregio artistico si ritrovano anche nelle altre cappelle del complesso religioso: scendendo la cosiddetta "scala santa" si accede a quella di Santa Margherita, risalente al XIII secolo, mentre quella di San Quirico è del XII secolo e proprio attraversando quest'ultima i monaci accedevano ai loro alloggi. Sono inoltre da segnalare, in paese, l'oratorio della Madonna di Loreto, già residenza dei Benedettini prima del loro trasferimento all'Abbazia di San Salvatore, ricca di affreschi del XV secolo e la chiesa di San Michele che conserva un prezioso ciclo di affreschi del quattrocento e un particolare campanile pendente. |
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